Curiosità sul marmo italiano

10 Aprile 2020
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10 Aprile 2020 francolinomarmi

Curiosità sul marmo italiano

Curiosità sul marmo italiano

Il marmo è un materiale unico e naturale, utilizzato da milioni di anni, che conserva il valore del territorio da cui viene estratto. Grazie al suo colore, alle screziature, alla particolare lucentezza e alla possibilità di lavorarlo in molti modi diversi, il marmo è da sempre un materiale assai amato da artisti, architetti e designer, per il suo fascino, espressione della Natura che dura nel tempo.

Il marmo assume colori e venature diverse a seconda dell’area in cui viene estratta, pertanto alcune tipologie di marmo sono particolarmente pregiate per la caratteristica della cava. Un ruolo fondamentale è ricoperto dalla presenza di determinati minerali nella roccia: infatti, i microcristalline di ematite doneranno al marmo un colore rosa o mattone, la clorite un colore verde, la pirite microcristallina un colore grigio e così via. I marmi bianchi, invece, si distinguono per la presenza quasi assoluta di calcite che determina il loro tipico colore perlaceo.

Quando si parla di marmo, non si può non pensare subito all’Italia, ricca di cave dalle quali si estrae questo pregiato materiale.
Il Bianco Carrara, il Perlato di Sicilia, il Marmo di Candoglia, la Pietra di Trani e il travertino sono solo alcuni dei marmi per cui il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo. Ma vediamoli nel dettaglio:

Il Bianco di Carrara è considerato, sia in Italia che all’estero, il marmo italiano per antonomasia. Questa pietra viene cavata dalle Alpi Apuane a Carrara, provincia toscana, dove sono presenti le cave di tradizione millenaria più conosciute al mondo: le prime estrazioni di questo nobile marmo risalgono all’epoca degli antichi Romani che, per primi, ne avevano compresola bellezza e la magnificenza. Presenta un colore di fondo prevalentemente bianco perlato, anche se il colore può variare e presentare sia venature variegate grigiastre, millimetriche o centimetriche, sia intrusioni e punti grigiastri più o meno presenti ed evidenti. Il pregio di questo marmo si evince proprio dall’omogeneità del colore, infatti, meno impurità sono in esso presenti e più è pregiato il marmo. Questo rende il materiale elegante e ricercato, che dona luminosità agli ambienti. E’ indicato per pavimenti, scale, rivestimenti, sculture, fontane, oggettistica e così via. E’ possibile utilizzarlo sia in ambienti interni che esterni. Rientra nella categoria delle pietre lucidabili ed è adatto ad ogni tipologia di finitura.

Il Perlato di Sicilia viene estratto nelle cave siciliane di Custonaci, provincia di Trapani. Questa pietra si presenta con un colore avorio chiaro arabescato marrone con una gamma di tonalità più o meno scure e delle caratteristiche chiazze di pura calcite che richiamano il meraviglioso aspetto madreperlaceo dell’interno delle conchiglie. Le caratteristiche del Perlato di Sicilia lo rendono un materiale eccellente sia in termini di qualità che di estetica. Questo marmo è presente nella Basilica di San Pietro ed è un marmo molto ammirato all’estero, soprattutto nei paesi Arabi. Grazie ai suoi toni caldi è perfetto per creare l’ambiente di casa più accogliente e per smorzare la freddezza visiva che solitamente il marmo trasmette.

Il marmo di Candoglia, altro celebre marmo, presenta un colore bianco/rosa o grigio e la colorazione rosa è dovuta dalla presenza nella pietra dell’ossido di ferro. Viene estratto nelle cave di Candoglia, in Val d’Ossola, da più di seicento anni e da qui viene cavato solo il marmo per la costruzione e uso esclusivo del Duomo di Milano, in quanto necessario per le continue opere di restauro conservativo al quale viene sottoposta periodicamente l’opera.

La pietra di Trani è un marmo dall’aspetto rustico, utilizzato principalmente negli ambienti esterni, come porticati e giardini, ma anche a tinelli o cucine. Il suo colore presenta diverse sfumature, dal grigio all’arancione. Questo marmo viene estratto e lavorato in Puglia nella città della quale porta il nome.

Infine, ma non per importanza, il Travertino, famoso marmo di Roma. Deve la sua fama mondiale soprattutto al Colosseo, ma anche l’intero centro storico di Ascoli Piceno è interamente costruito con questa pietra. Il colore naturale del Travertino varia dal bianco latte al noce, attraverso varie sfumature dal giallo al rosso; questa colorazione dipende dagli ossidi che sono presenti nella pietra. Anche trattandosi di un materiale molto poroso, è in grado di mantenere il suo splendore a lungo anche a contatto con l’acqua, come si può notare osservando la fontana di Trevi, altro monumento costruito con questo marmo. In Italia i travertini più pregiati provengono dalla pianura sotto Tivoli, nel Lazio, ma esistono giacimenti di Travertino anche in Toscana, in Umbria e nelle Marche.

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